sabato 29 gennaio 2011 @ csa baraonda
The Oppressed – UK OI Legend
Linea – Combat rock
Brigata Cani da Birra – OI Milano
Inizio Ore 22
sabato 29 gennaio 2011 @ csa baraonda
The Oppressed – UK OI Legend
Linea – Combat rock
Brigata Cani da Birra – OI Milano
Inizio Ore 22
Alle 8 di stamattina 10 camionette di sbirri sono venuti a sgomberare il centro sociale SOS Fornace di Rho, uno degli spazi sociali più importanti d’Italia, dove si sarebbero tenuti gli Stati Generali della Precarietà di metà gennaio.
La trentina di attivisti presenti nello stabile hanno provato a impedire lo sgombero, ma dopo esser stati ripetutamente malmenati dal centinaio di celerini hanno dovuto abbandonare il luogo.
La destra al potere a Rho e in Lombardia l’aveva giurata a uno dei luoghi più attivi della sinistra nella regione.
La Fornace ha ripetutamente avuto dietro di sé la cittadinanza rhodense, perché le sue battaglie in difesa dei pendolari, dei precari, delle aree industriali sono state molto popolari e questo la giunta affaristico-autoritaria di Zucchetti non gliel’ha mai perdonato.
La solidarietà del CSA BARAONDA vanno ai compagni e alle compagne della Fornace.
Se pensano di aver messo a tacere il dissenso sociale a Milanoland si sbagliano di grosso! LA FORNACE NON SI ECLISSA!!!
STASERA ore 20:30
presidio-manifestazione di fronte al Comune in Piazza Visconti (Rho)
Giovedì 16 dicembre presso il circolo culturale Area di Carugate una serata per via Imbonati: per non dimenticare la lotta della torre. Riportiamo il comunicato del circolo culturale Area:
“La lotta dei ragazzi della torre di Via Imbonati è stata solamente una delle tante lotte che hanno interessato il nostro paese in questi ultimi tempi e, insieme con quella dei ragazzi di Brescia, una delle più seguite dai mezzi di comunicazione di massa italiani. Ancora una volta i migranti sono i protagonisti di rivendicazioni portate avanti con coraggio, tenacia e volontà, alla ricerca di diritti che spesso vengono negati in nome di una disumanità che (ci) spaventa. Logiche securitarie, sfruttamento del lavoro, mancanza di diritti, schedature, respingimenti sono solamente la punta dell’iceberg di quella che è la situazione dei migranti in Italia oggi. Situazione che ha portato molti di loro a scendere in piazza per richiedere la certezza di una vita dignitosa. Lo sciopero dei migranti del 1 marzo 2010, le voci che si alzano dai cie, la partecipazioni alle manifestazioni che segnano la vitalità della mobilitazione di associazioni, liberi cittadini mostrano come siano una realtà viva, operativa, attiva e impossibile da non calcolare.
Noi dell’Area abbiamo deciso di invitare Marcelo, compagno che tanto ha dato al nostro Circolo, a parlare di quella che è stata la sua lotta dall’alto della torre per ventotto lunghi giorni. Una chiacchierata informale per soddisfare qualsiasi curiosità, per dimostrare l’affetto e la partecipazione ad una lotta che non può e non deve essere dimenticata. Lotta che deve convergere con tutte le mobilitazioni a difesa dei diritti di tutt*, indipendentemente da sesso, nazionalità, etnia, credo.
* GIOVEDI’ 16 DICEMBRE dalle h 21.30
* prezzi popolari
* bottega del consumo critico
* dialogo, confronto, informazione, mobilitazione in compagnia di Marcelo e dei ragazzi del Collettivo Chaosmos
Il Collettivo dell’Arci Area
Via Giuseppe Garibaldi 26
Carugate, (MI)”
Il Csa Baraonda invita tutte e tutti a partecipare alla manifestazione indetta dalla Rete Studenti Milano
“Affondiamo questo governo, abroghiamo questa riforma”
Domenica 19 DICEMBRE, h 19:00 presso C.S.A. Baraonda (via Pacinotti, 13 – Segrate)
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a partire dalle h 19:00
Aperitivo e cena accompagnata da
Cantincanto duo musica bossa nova e musica tradizionale brasiliana dal vivo voce: Rita García Parrachitarra: Luca Segatori
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h 21:00 Presentazione del progetto FRONTERAS a cura di Khosro Adibi
h 21.30
Racconti immagini e parole dal Fronteras Brasil 2010 e Fronteras Perù 2010
http://fronteirasbrasil.blogspot.com/
http://www.fronterasperu.blogspot.com/
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a seguire
ancora musica con Cantincanto duo
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Una serata di conoscenza e presentazione di FRONTERAS, un progetto di arte-educazione promosso e attivato dall’artista Khosro Adibi in alcuni paesi del Sud America (Brasile, Argentina, Cile, Perù, Bolivia, Uruguay), in collaborazione con realtà educative e culturali locali attive sul territorio.
Khosro Adibi si trova momentaneamente a Milano, e la serata sarà dedicata insieme a lui alla conoscenza del progetto attraverso immagini, proiezioni video e soprattutto la condivisione dell’esperienza Fronteras attraverso i racconti e le parole di chi tra noi vi ha preso parte.
La serata vuole essere un’occasione informale di incontro, di scambio e di conoscenza reciproca, e per questo abbiamo pensato di iniziarla con un aperitivo accompagnato dal vivo da sonorità bossa nova e musica tradizionale brasiliana, e proseguirla con una cena dai sapori sud americani.
Per motivi organizzativi è richiesta la prenotazione per chi volesse partecipare alla cena/aperitivo entro e non oltre il 16 dicembre scrivendo alecittasottili@decimopianeta.com o telefonando al numero 3479056482 (Sara).
Seguiranno maggiori informazioni sui menù previsti!!!
Le Città Sottili è un progetto indipendente in collaborazione con CSA Baraonda (Segrate) e F.O.A. Boccaccio 003 (Monza), e sostenuto da: Cascina Autogestita Torchiera (Milano), Teatro alla Scala Pericolante, S.O.S.Fornace (Rho), ArciBlob (Arcore)
GIOVEDÌ 2 DICEMBRE PRESSO IL C.S. BARAONDA DI SEGRATE (MI) alle ore 21.00 RIUNIONE CITTADINA per coordinare le varie iniziative e per portare proposte concrete di lavoro per la costruzione della Settimana di solidarietà con il popolo basco, nel febbraio 2011 e per la costruzione del corteo nazionale il 26 febbraio 2011.———————————————————————–
SOLIDARIETÀ CON EUSKAL HERRIA: appello per una riunione cittadina
Lanciamo questo appello perché crediamo sia necessario sviluppare un momento di confronto all’interno del movimento milanese, e non solo, sulla questione della solidarietà al popolo basco.Diciamo questo perché, anche sul terreno della solidarietà internazionalista, si gioca un ruolo importante nel quadro più complessivo dello scontro anticapitalista e antimperialista e saper cogliere i segnali che arrivano dalle lotte dei paesi più vicini è un elemento di comprensione della realtà, per poter meglio articolare le nostra iniziative.La lotta del popolo basco è un grande esempio di rigore e capacità di costruire giorno dopo giorno una prospettiva politica e sociale diversa e all’avanguardia. Il processo di autodeterminazione e di liberazione dall’imperialismo spagnolo e francese vive nella quotidianità delle lotte, coniugato in maniera indissolubile al conflitto sociale (altissima partecipazione agli scioperi contro la crisi, una forte e dispiegata lotta alla precarietà, una resistenza di popolo contro la Tav, contro il nucleare, contro le politiche distruttive del mondo della scuola, contro il fascismo, il razzismo e per l’autodeterminazione delle donne). Una resistenza popolare che è anche proposta politica per una società diversa senza sfruttamento e disuguaglianza.
Ma giorno dopo giorno la sinistra indipendentista e il popolo basco nel suo complesso, vivono anche livelli insopportabili di repressione che hanno portato negli ultimi 50 anni più di 30.000 persone nelle carceri spagnole e francesi con una presenza attuale di più di 750 prigionieri politici.
Di questo vogliamo parlare:vogliamo riuscire ad approfondire queste questioni, in un momento di confronto dove possa emergere un punto di vista chiaro e schierato, proprio a partire dalla convinzione che ogni passo in avanti del popolo basco, dal punto di vista dell’autodeterminazione e delle condizioni di vita, sia un passo in avanti anche per noi e possa rappresentare un grande segnale di trasformazione dell’esistente per tutti i lavoratori e le lavoratrici che aspirano ad una società “altra” completamente diversa, antagonista e incompatibile con l’attuale.
Anche nel 2011, come ormai avviene da 4 anni a questa parte, intorno alla metà di febbraio, si svolgerà in numerosissimi paesi del mondo quella che è diventata “la SETTIMANA DI SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE CON IL POPOLO BASCO”, durante la quale tutti i collettivi Euskal Herriaren Lagunak (Amici/che del Paese Basco) porteranno all’attenzione della società civile gli accadimenti politici e sociali e la forte repressione che si vive in Euskal Herria e nello stesso tempo si porterà, attraverso diverse modalità e iniziative, la nostra solidarietà a questo popolo.Vogliamo riuscire a creare momenti coordinati dove, mantenendo ognuno la propria soggettività politica, si possa costruire un allargamento della rete nazionale EHL (Amici e amiche del Paese Basco), cercando di coinvolgere tutte le organizzazioni presenti sul territorio, dagli studenti ai lavoratori, i centri sociali, le realtà del sindacalismo, le rappresentanze istituzionali……
Per questo invitiamo tutti i compagni a collaborare con il collettivo EHL per la costruzione della Settimana di solidarietà, nel febbraio 2011 e di partecipare alla RIUNIONE CITTADINA convocata per GIOVEDÌ 2 DICEMBRE PRESSO IL C.S. BARAONDA DI SEGRATE (MI) alle ore 21.00, per coordinare le varie iniziative e per portare proposte concrete di lavoro.
La solidarietà internazionale ha un’importanza fondamentale nella risoluzione giusta dei conflitti ed è un’arma con la quale, dal Sud Africa all’Irlanda, si è riusciti a creare le condizioni per risoluzioni democratiche e condivise dal popolo. La stessa cosa succede per la Palestina, il Kurdistan…. e per il Paese Basco.
HAMAIKA HERRI BORROKA BAKARRA – TANTI POPOLI UN’UNICA LOTTA
Un corteo per ricordare la matrice fascista e di stato della strage di piazza Fontana, la morte di Giuseppe Pinelli, denunciare i pericoli attuali del neofascismoLa strage di piazza Fontana, con la morte di 17 persone inermi e il ferimento di quasi un centinaio, fu provocata da una bomba collocata dal gruppo fascista di Ordine nuovo all’interno della Banca nazionale dell’agricoltura, con la copertura di apparati dello Stato. L’intento era di creare nel Paese un clima di terrore per bloccare, attraverso la repressione poliziesca e il restringimento delle libertà democratiche, le lotte operaie e studentesche che stavano scuotendo dalle fondamenta la società. A sancire questa verità le ultime sentenze degli stessi tribunali che hanno riaffermato la matrice dell’attentato, nonché le responsabilità di Franco Freda e Giovanni Ventura, due degli stragisti fascisti. Ribadirlo significa testimoniare quella verità che si vorrebbe oggi oscurare in nome di una generica condanna al terrorismo. Con essa nascondere anche le tragiche circostanze della morte di Giuseppe Pinelli, la diciottesima vittima innocente di piazza Fontana, che precipitò da una finestra del quarto piano della Questura milanese, non certo per un “malore attivo”, quando si cercava di attribuire a Pietro Valpreda, agli anarchici e alle sinistre la responsabilità di quanto accaduto. Ma la memoria di ieri impone di parlare del presente in una città che vede le destre di governo proteggere e sostenere i gruppi neofascisti, erogando loro finanziamenti pubblici per aprire nuove sedi in cui si omaggiano criminali nazisti, al punto che Milano si sta trasformando nella capitale per gli incontri e i raduni dell’estrema destra a livello europeo. Milano che militarizza i territori e vorrebbe chiudere i pochi spazi di socialità ancora esistenti, che finisce sulle prime pagine della stampa mondiale per la sua intolleranza nei confronti dei rom, dei migranti e le violenze nei confronti della comunità gay. Milano, la città che ha visto sette anni fa tre fascisti assassinare Dax e in cui solo due anni fa un ragazzo di 19 anni, “Abba”Abdoul Guibre, veniva, per razzismo, ucciso a sprangate per strada.
Per non dimenticare niente e nessuno
Per ribadire che la strage fascista di piazza Fontana è una strage di stato
Per esigere la chiusura delle sedi fasciste in città
sabato 11 dicembre ore 15 corteo da Porta Venezia a piazza Fontana
MEMORIA ANTIFASCISTA
Coordinamento di associazioni
Per aderire all’appello: redazione@osservatoriodemocratico.org