la isla del encanto resiste! | domenica 10.04.2011


DOMENICA 10 aprile

19.30 Aperitivo
21.00 “Hay huelga en la UPR” Documentario  a cura di Indymedia Puerto Rico
a seguire dibattito con i compagn* portoricani
@CSA BARAONDA
Via Pacinotti 13, Segrate (MI)

lunedì 11 aprile
*UNIVERSITA’ statale di Milano – Facoltà di scienze politiche – aula 5
h 16.30 incontro con gli studenti in sciopero della UPR (Universidad de Puerto Rico)
Documentario “Hay huelga en la UPR” + dibattito con i compagn* portoricani

martedì 12 aprile
UNIVERSITA’ STATALE DI MILANO
Aula crociera alta h 14.30 incontro con gli studenti in sciopero della UPR (Universidad de Puerto Rico)
Documentario “Hay huelga en la UPR” + dibattito con i compagn* portoricani

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Il territorio della politica. La nuova partecipazione di massa nei movimenti. No Tav e No Dal Molin | domenica 27.03.2011

Ore 18:00 Aperitivo Popolare

Ore 20:30

Incontro con Loris Caruso, autore de “Il territorio della politica. La nuova partecipazione di massa nei movimenti. No Tav e No Dal Molin

Quali sono i meccanismi che consentono oggi la mobilitazione di gruppi sociali estesi? A partire da due esperienze di protesta molto note (No Tav e No Dal Molin), il libro cerca di tracciare un panorama complessivo della forma di movimento sociale che caratterizza la società contemporanea.

Loris Caruso è un ricercatore precario in Scienze politiche e sociali. Collabora con le Università di Torino e di Milano-Bicocca, dove si occupa di movimenti sociali e comunicazione politica.

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Arditi contro il fascismo e l’egemonia | domenica 03.04.2011

*ARDITI CONTRO IL FASCISMO e L’EGEMONIA*

“Ricordare il passato può dare origine ad intuizioni pericolose e la società stabilita sembra temere i contenuti sovversivi della memoria”

La storia la scrivono i vincitori si sa, ma questo non basta a spiegare l´oblio che l´arditismo popolare ha incontrato dalla sua morte ai giorni nostri. E’ interessante parlare di Arditi del popolo anche per tracciare un parallelo tra “ieri” e “oggi”: tra il ruolo che ebbero le direzioni centrali dei partiti della sinistra di allora nell’annientamento del movimento antifascista degli arditi del popolo e quello del centrosinistra di oggi il relazione ai movimenti che contrastano la diffusione dei gruppi neo-fascisti sul territorio e denunciano le connivenze tra questi e gli apparati dello stato.

Perchè parlare di arditi del popolo oggi?
Per diversi motivi, siamo convinti che purtroppo la storia la scrivono i vincitori, ma non si può spiegare così l´oblio che l´arditismo popolare ha incontrato dalla sua morte ai giorni nostri.

Sorti su iniziativa di Argo Secondari nell´estate del 1921 con l´intento di difendere le masse lavoratrici dalle azioni squadristiche dei fascisti, gli Arditi del popolo si diffondono rapidamente su quasi tutto il territorio nazionale.
Vi aderiscono migliaia di giovani e di lavoratori di varia tendenza politica, che vedono nel movimento un efficace strumento di opposizione alla violenza delle camicie nere.
Furono uno dei fenomeni più interessanti e di breve durata del primo antifascismo.
Ne vogliamo parlare perchè sono caduti nell’oblio della storiografia istituzionale e solamente da pochi anni si sono sviluppati studi su questo fenomeno: quindi per non dimenticare.
Ma non basta. Ci interessa parlare di Arditi del popolo oggi perchè possiamo capire attraverso la loro esperienza come i partiti con il loro autoritarismo e settarismo portano oggi come ieri alla morte dei movimenti autogestionari che credono nell’azione diretta.
Perchè possiamo capire come ci si deve opporre a qualsiasi egemonia politica e che solo nella differenza attraverso l’affinità si possono sviluppare lotte vincenti.

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pranzo e due chiacchiere con agostino di urupia | sabato 26.03.2011 h 12.30-15.30

dalle 12.20 alle 15.30 incontro con agostino di urupia

-comune libertaria nel Salento-

“Il progetto Urupia nasce all’inizio degli anni novanta dall’incontro tra un gruppo di salentini – all’epoca quasi tutti redattori della rivista Senza Patria – e alcune persone di origine tedesca, “militanti” della sinistra radicale in Germania.
Tre anni di seminari, scambi epistolari, incontri dibattiti, accompagnano un percorso di conoscenza, di chiarificazione degli obiettivi e dei contenuti del progetto, di definizione dei metodi organizzativi, delle prospettive economiche, delle possibilità politiche, ecc.
Il progetto decolla “uffucialmente” nel 1995, con l’acquisto di alcuni fabbricati rurali e di circa 24 ettari di terreno nelle campagne di Francavilla Fontana, nel Salento, a metà strada tra Brindisi e Taranto. Continua a leggere

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VALORI DI SOLIDARIETA’ E ANTIFASCISMO NEL QUARTIERE DI LAMBRATE | sabato 26.03.2011 h 16.00

VALORI DI SOLIDARIETA’ E ANTIFASCISMO NEL QUARTIERE DI LAMBRATEMilano, 2011: la profonda crisi economica che investe il Paese si fa sentire anche nella nostra città: licenziamenti, aumento della cassa integrazione, dilagare della precarietà spingono verso la soglia di povertà un crescente numero di persone.
Anche i lavoratori immigrati subiscono i pesanti effetti di questa situazione: ridotti a massa di lavoro sottopagato, ipersfruttata, priva di ogni garanzia e sottoposta ad ogni genere di ricatto (compresa la detenzione nei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) come quello di via Corelli).
Ciò si combina con un pesante attacco ai servizi sociali ed alla persona: costi crescenti, peggioramento della qualità e quantità dei servizi offerti rendono sempre più precarie e difficoltose le condizioni di vita.
Nella scuola e nelle Università l’effetto combinato dei tagli ai finanziamenti pubblici e della controriforma Gelmini determinano un peggioramento delle condizioni generali di studio e di vita per migliaia di giovani.
Le tensioni sociali si stanno estendendo.
Lavoratori di decine di fabbriche in lotta, dei servizi pubblici, cittadini che si battono contro speculazione edilizia e saccheggio del territorio e studenti che non si rassegnano alla devastazione della scuola pubblica possono costruire un importante fronte di lotta contro le politiche padronali.
In questo quadro i padroni attraverso le loro rappresentanze politiche, sociali ed istituzionali rispondono con la politica della paura che descrive la nostra città come al collasso sociale, con una conseguente militarizzazione del territorio, con l’introduzione di una legislazione di stampo emergenziale (pacchetti sicurezza) sostenuta da imponenti campagne mediatiche talvolta apertamente razziste, e con un rinnovato interventismo militarre che tra l’altro ci costa 2,26 milioni di euro al giorno (solo per la guerra in Afghanistan; fonte Peace Reporter).
Le organizzazioni neofasciste sono, oggi come ieri, pienamente funzionali a queste politiche padronali.
Ciò spiega la apertura nella nostra zona di sedi come quella di Forza Nuova in P.za Aspromonte, degli Hammer Skin in viale Brianza o della Associazione Idepolis in via Console Flaminio. Non tragga in inganno il maldestro tentativo di quest’ultima nel presentarsi come Associazione “apolitica” che propone campagne apparentemente neutrali come la riqualificazione del ponte di Rimembranze di Lambrate, con la richiesta al Consiglio di Zona 3 di un finanziamento di 3 mila euro per un concorso di idee sulla questione.
Questa associazione ha una stretta relazione politica col Centrodestra cittadino, che governa la città da 18 anni ed è il principale responsabile dell’abbandono delle periferie.
A costoro infatti risolvere i problemi delle periferie non importa nulla, anzi la trascuratezza è funzionale a creare finti nemici: ora gli immigrati, ora i Rom, ora chi lotta per la affermazione di valori di solidarietà, integrazione e difesa dei diritti dei ceti popolari.
E’ urgente trovare momenti di iniziativa comune per contrastare le politiche padronali; la partecipazione e la lotta degli operai, dei lavoratori e degli studenti per affermare i bisogni degli sfruttati riuscirà a togliere agibilità ai fascisti.

scarica qui il manifesto e il volantino

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cronache di resistenza 3 – bis | domenica 20.03.2011

Partigiani in Ogni Quartiere torna in Corvetto, per recuperare l’iniziativa in programma settimana scorsa, svolta a causa del maltempo in “versione ridotta”.
Ora siamo pronti a tornare in strada per completare l’opera e riprendere il percorso verso il 25 aprile.

DOMENICA 20 MARZO 2011
via Pismonte Milano MM Corvetto

Corvetto ci piace…viva, solidale antirazzista!

Dalle 14.30 evento gratuito di piazza
BERETS (skl), ARIES (skl), SLUK, CRE (uok), WHILE (uok), WAKOS (uok), UIKO, GORN (mck), OZMO, NAIS, THR, BN, MDS, VB, TEC, VOLTZWRITERS, MARTE, ZYN, SPEN, GOIGER, HOGRE, FOSK, ESPO, COS
Ore 15
Lucius
Mostra fotografica
MC live
NERONE, RELLA, JUGGI, LAURA S.HARLEM, ISTO, MONE MC, PINGu, GRILLO, BERTOHOJAD, BART, WILLOW, MCK, JOSH, POLLO, SISTA IRA, FABIETTO, TESTONE, CIMA, TIZON, GHOST DOG

TONY ARCA melodico napoletano

Pubblicato in antifascismo, comunicati, eventi, manifestazioni, musica | Contrassegnato , , , , | Commenti disabilitati su cronache di resistenza 3 – bis | domenica 20.03.2011

TECLA_Creazioni in corso | domenica 20.03.2011

LeCittàSottili presentano:

TECLA_Creazioni in corso

Domenica 20 marzo 2011 dalle h18:30 presso C.S.A. Baraonda

h 18:30
Aperitivo di Primavera curato da LeCittàSottili

————————————–

h 21:00

PORPORA 111

Performers: Chiara Bongiovanni, Giulio Brouzet, Cristina Conici, Maria Francesca Guerra, Giuseppe Roccazzella,  Andrea Valfrè

—————————————

TECLA_creazioni in corso sono serate destinate alla presentazione di lavori in corso d’opera.
L’obiettivo è offrire agli artisti la possibilità di un confronto diretto sui propri progetti e lavori, e, allo stesso tempo, consentire a un pubblico non strettamente specializzato di avvicinarsi alle proposte performative.
Le performance, tutte work in progress, saranno seguite da un momento di scambio con il pubblico.

L’ingresso è GRATUITO

Per la prima edizione del progetto TECLA_creazioni in corso, LeCittàSottili ospiteranno:

PORPORA 111
Performance, incursioni urbane e jam di improvvisazione libera e composizione istantanea dal 2005.
Gli spazi di transizione e di occasionale incontro sono i luoghi sensibili in cui arte e vita quotidiana si intrecciano nella multiculturalità degli incontri più o meno inaspettati, più o meno strutturati. L’improvvisazione libera è la disciplina che mette in scena l’incontro, lo sconosciuto, l’imprevisto, in un gioco di dialogo tra diversi linguaggi: suono, gesto, segno.
Performers: Chiara Bongiovanni, Giulio Brouzet, Cristina Conici, Maria Francesca Guerra, Giuseppe Roccazzella, Andrea Valfrè

Per ulteriori informazioni:
lecittasottili.noblogs.org

Le Città Sottili è un progetto indipendente in collaborazione con CSA Baraonda (Segrate) e F.O.A. Boccaccio 003 (Monza), e sostenuto da: Cascina Autogestita Torchiera (Milano),  Teatro alla Scala Pericolante, S.O.S.Fornace (Rho),  ArciBlob (Arcore)

Chi arriva a Tecla, poco vede della città, dietro gli steccati di tavole, i ripari di tela di sacco, le impalcature, le armature metalliche, i ponti di legno sospesi a funi o sostenuti da cavalletti, le scale a pioli, i tralicci.
Alla domanda: – Perché la costruzione di Tecla continua cosí a lungo?
– gli abitanti senza smettere d’issare secchi, di calare fili a piombo, di muovere in su e giù lunghi pennelli.
– Perché non cominci la distruzione, – rispondono.
E richiesti se temono che appena tolte le impalcature la città cominci a sgretolarsi e a andare in pezzi, soggiungono in fretta, sottovoce: – Non soltanto la città. Se, insoddisfatto delle risposte, qualcuno applica l’occhio alla fessura d’una staccionata, vede gru che tirano su altre gru, incastellature che rivestono altre incastellature, travi che puntellano altre travi.
– Che senso ha il vostro costruire? – domanda. – Qual è il fine d’una città in costruzione se non una città?
Dov’è il piano che seguite, il progetto? – Te lo mostreremo appena terminata la giornata;
ora non possiamo interrompere, – rispondono. Il lavoro cessa al tramonto. Scende la notte sul cantiere.
È una notte stellata. – Ecco il progetto, – dicono.

(Le Città Invisibili – Italo Calvino)

LeCittàSottili presentano:

TECLA_Creazioni in corso

Domenica 20 marzo 2011, dalle h 18:30 presso C.S.A. Baraonda

(via Pacinotti, 13 – Segrate)

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h 18:30

Aperitivo di Primavera curato da LeCittàSottili

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h 21:00

PORPORA 111

Performers: Chiara Bongiovanni, Giulio Brouzet, Cristina Conici, Maria Francesca Guerra, Giuseppe Roccazzella, Andrea Valfrè

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TECLA_creazioni in corso sono serate destinate alla presentazione di lavori in corso d’opera.
L’obiettivo è offrire agli artisti la possibilità di un confronto diretto sui propri progetti e lavori, e, allo stesso tempo, consentire a un pubblico non strettamente specializzato di avvicinarsi alle proposte performative.
Le performance, tutte work in progress, saranno seguite da un momento di scambio con il pubblico.

L’ingresso è GRATUITO

Per la prima edizione del progetto TECLA_creazioni in corso, LeCittàSottili ospiteranno:

PORPORA 111
Performance, incursioni urbane e jam di improvvisazione libera e composizione istantanea dal 2005.
Gli spazi di transizione e di occasionale incontro sono i luoghi sensibili in cui arte e vita quotidiana si intrecciano nella multiculturalità degli incontri più o meno inaspettati, più o meno strutturati. L’improvvisazione libera è la disciplina che mette in scena l’incontro, lo sconosciuto, l’imprevisto, in un gioco di dialogo tra diversi linguaggi: suono, gesto, segno.
Performers: Chiara Bongiovanni, Giulio Brouzet, Cristina Conici, Maria Francesca Guerra, Giuseppe Roccazzella, Andrea Valfrè

Per ulteriori informazioni:
lecittasottili.noblogs.org

Le Città Sottili è un progetto indipendente in collaborazione con CSA Baraonda (Segrate) e F.O.A. Boccaccio 003 (Monza), e sostenuto da: Cascina Autogestita Torchiera (Milano),  Teatro alla Scala Pericolante, S.O.S.Fornace (Rho),  ArciBlob (Arcore)

Chi arriva a Tecla, poco vede della città, dietro gli steccati di tavole,
i ripari di tela di sacco, le impalcature, le armature metalliche,
i ponti di legno sospesi a funi o sostenuti da cavalletti, le scale a pioli, i tralicci.
Alla domanda: – Perché la costruzione di Tecla continua cosí a lungo?
– gli abitanti senza smettere d’issare secchi, di calare fili a piombo, di muovere in su e giù lunghi pennelli.
– Perché non cominci la distruzione, – rispondono.
E richiesti se temono che appena tolte le impalcature la città cominci a sgretolarsi e a andare in pezzi,
soggiungono in fretta, sottovoce: – Non soltanto la città. Se, insoddisfatto delle risposte,
qualcuno applica l’occhio alla fessura d’una staccionata, vede gru che tirano su altre gru,
incastellature che rivestono altre incastellature, travi che puntellano altre travi.
– Che senso ha il vostro costruire? – domanda. – Qual è il fine d’una città in costruzione se non una città?
Dov’è il piano che seguite, il progetto? – Te lo mostreremo appena terminata la giornata;
ora non possiamo interrompere, – rispondono. Il lavoro cessa al tramonto. Scende la notte sul cantiere.
È una notte stellata. – Ecco il progetto, – dicono.

(Le Città Invisibili – Italo Calvino)

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una nuova strada è possibile…ora! | venerdì 18.03.2011

18 marzo 1978, 18 marzo 2011

Sulla strada è meglio… la memoria della strada.

SIAMO  IN VIA MANCINELLI  DALLE ORE 17.30


DALLE ORE 19 con

Danila Tinelli, madre di Fausto, Rosa Piro, madre di Davide “Dax”
Daniele Biacchessi, Kerouac e Gaetano Liguori
Canto di vita e di strada con Alessio Lega, Marco Rovelli, Paolo Ciarchi
Giuliano Giuliani, nel decennale dei fatti di Genova 2001 e di Carlo
I bambini che non hanno paura della strada
La memoria della strage di Brescia
L’Ambulatorio popolare di via dei Transiti
Stralci dello spettacolo “la memoria è vuota” scritto da Ilo Steffenoni, studente del Liceo Scipione Maffei di Verona.
Presentazione del film di Osvaldo Verri: “exil d’un drapeau”
Associazione Gnu sound in concerto.( quest’anno ci teniamo in particolar modo ad ospitare le band emergenti,  che non trovano certo le braccia aperte in questa lugubre Milano).

Sappiamo che Fausto e Iaio  sono nel cuore di tantissime persone e questo ci da la forza di non arrenderci, perché ci possa essere un futuro migliore per tutti, proprio come essi volevano.

Associazione familiari e amici di Fausto e Iaio

(In caso di pioggia , ci trasferiamo nell’auditorium del parco trotter, ingr. via A. Mosso 7, ang. via Padova)

33 anni sulla strada . la memoria della strada.

Ogni anno ricordiamo Fausto e Iaio, cercando di mantenere vivo non solo il ricordo ma anche i loro valori, gli ideali di giovani impegnati  per un mondo migliore. Oggi  il nostro impegno è necessario per contrastare i tentativi di riscrivere la storia, la Costituzione.
La memoria di Fausto e Iaio è memoria antifascista.  Ma la memoria di ieri impone di parlare del presente in una città che vede le destre di governo proteggere e sostenere i gruppi neofascisti, erogando loro finanziamenti pubblici per aprire nuove sedi in cui si omaggiano criminali nazisti, che militarizza i territori e vorrebbe chiudere i pochi spazi di socialità
ancora esistenti. Milano è la città che ha visto sette anni fa tre fascisti assassinare Dax e in cui solo tre  anni fa un ragazzo di 19 anni, “Abba” Abdoul Guibre, veniva  ucciso a sprangate per strada.
L’amministrazione Moratti nasconde e non risolve  le problematiche della convivenza civile, democratica e sceglie come unica soluzione, peraltro dispendiosa e inutile nonche’ dannosa, quella di  mandare via dalle strade rom, prostitute, senzatetto, cioè togliere alla vista  cio’ che è scomodo.
Ma la realta’ quotidiana  di persone, di cittadini che  dimostrano di avere senso civico, che convivono nei  luoghi di lavoro, nelle  scuole, contraddice e  smonta l’eterna campagna elettorale sulla paura, sul nemico; dobbiamo avere paura della superficialita’, dell’ottundimento, del razzismo  che ci portano  a  chiudere le nostre porte.

IL GIOCO DEL MONDO, UN ALTRO MONDO E’ POSSIBILE, ORA!

Noi abbiamo vissuto  nei  cortili delle case, nelle strade, nei giardini, sulla strada, questi erano i nostri luoghi di gioco, di scambio, di socializzazione, di crescita, di vita in comune.
Per noi  la strada  è stato anche  un luogo di intervento politico, con la gente e per la gente, con il senso di appartenenza ad un quartiere, ad una citta’,  ad un mondo per socializzare, per condividere la realta’ quotidiana fatto anche di sogni, di  ideali, di impegno civile e politico.
Per voi oggi la strada, i cortili delle case, i giardinetti non sono più luoghi d’incontro, di giochi fatti di niente con tanti bambini che assieme si divertono, litigano, si riappacificano.
Oggi avete paura della strada perché insicura, perché sporca, perché l’insicurezza rinchiude nelle nostre case anche se fuori c’è il sole.
Noi due dovremmo odiare la strada che porta ancora il riverbero del nostro sangue dopo che uno sparo omicida ha stroncato la nostra giovinezza. No, non odiamo la strada perché insieme abbiamo percorso le strade del nostro quartiere con  tanti altri ragazzi che come noi si impegnavano perché l’eguaglianza, la pace, la dignità non rimanessero parole senza significato.
Oggi vi chiediamo di trasformare le strade del nostro quartiere come le avevamo lasciate noi con tanti bambini che giocano, tante persone che si incontrano, si sorridono, parlano, socializzano perché ritorni a Milano anche la nostra primavera stroncata da un colpo di pistola fascista.

FAUSTO E IAIO

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cronache di resistenza 3 | domenica 13.03.2011

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autofinanziamento poq | venerdì 11 (zam) e sabato 12 (torchiera) marzo 2011

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