Lun 09.03.2015 | Presidio in solidarietà ai prigionieri politici Mapuches

I Mapuches sono un popolo indigeno che abita nel territorio meridionale del Cile e dell’Argentina e che da secoli lotta per la difesa della propria terra contro devastazioni e occupazioni illegittime.
Nelle diverse carceri del Cile sono reclusi decine di prigionieri politici Mapuches, tra di loro anche dei minorenni, ai quali viene applicata la vergognosa legge anti terrorista in vigore dal governo dittatoriale di Pinochet.
Cristian Garcia Quintul è un lamngen Mapuche che dal gennaio 2013 lotta contro le politiche fasciste e discriminanti imposte dallo stato cileno, accusato di essere l’autore dell’incendio appiccato nelle terre usurpate dal latifondista Joaquin Biuer. Quest’ultimo è l’ennesimo di questi usurpatori che, tramite investimenti capitalisti, arrivano nel territorio Mapuche con arroganza e disprezzo, fino ad occupare e devastare le loro terre distruggendo la resistenza centenaria di questo popolo che ha deciso di vivere rispettando la Terra senza sentirsene i padroni. Il loro nome nell’idioma mapudungun significa infatti Che, “Gente”, e Mapu, “della Terra”. Cristian Garcia Quintul è uno dei tanti compagni Mapuches che continuano a portare avanti questa lotta giusta e legittima in difesa del territorio e per riprendersi le proprie terre. Né le politiche neo liberiste dello stato cileno che favoriscono latifondisti e multinazionali, né la violenta repressione eseguita dalla polizia ostacoleranno la resistenza di questo popolo oppresso e dimenticato che lotta da secoli.
Cristian andrà a processo il 9 marzo a Valdivia, in Cile, con l’accusa di sabotaggio al cantiere della centrale idroelettrica sul fiume Pilmaiken, nel territorio Mapuche del Ngen Mapu Kintuante, e rischia 10 anni di reclusione.
Questa centrale, voluta dalla impresa idroelettrica Pilmaiken S.A, di capitale cileno, è anche collegata attraverso lo studio ingegneristico de Ingendesa, azienda del gruppo Enel, si sommerebbe alle tre già esistenti e funzionanti, sullo stesso fiume Pilmaiken, con conseguenze devastanti per il territorio e le comunità Mapuches che vivono intorno.
Terrorista non è chi difende il territorio da saccheggio e devastazione in nome del profitto, ma le multinazionali e lo stato connivente che risponde a queste lotte con la repressione. Nel territorio Mapuche come in Val Susa, come a Niscemi. In solidarietà al lamngen Cristian e alla lotta Mapuche invitiamo tutte e tutti al presidio sotto il consolato cileno chiedendo la libertà dei prigionieri politici mapuches, l’abolizione della legge anti terrorista e la fine della devastazione delle loro terre.

LUNEDÌ 9 MARZO dalle h 17.00 in poi presidio sotto il Consolato Cileno in via Ricasoli 2, Milano (MM Cairoli).

LIBERTÀ PER I DIFENSORI DEL KINTUANTE!
PILMAIKEN RESISTE!
MARICHIWEU! (Venceremos!)

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