Domenica 25.11.2012 | Rassegna Cinematografica Gian Maria Volontè

Qui tutti i dettagli direttamente dal sito dell’Associazione MEZZANINE

Qui l’evento su Facebook

Durante l’iniziativa ci sarà la possibilità di firmare per il Referendum su Lavoro

C’è chi lavora per vivere e chi vive per lavorare.
Ludovico detto Lulù appartiene alla seconda categoria, operaio cottimista convinto, mantiene due famiglie senza battere apparentemente ciglio, sfondandosi la schiena, portatore sano di un servilismo che gli procura ulcere e intossicazioni da vernice.
Fuori dalla fabbrica la contestazione e il movimento studentesco così lontani dalla triste realtà degli operai, quasi al sicuro.
I sindacati ,se esistono, sono sono collusi coi padroni; agli operai come Lulù resta solo di chinare il capo e pensare ai “culi” per tirare la giornata.
Arrivati a casa il vuoto, mangiar qualcosa , rimbambirsi di televisione e nemmeno la forza per scopare.
Lulù non è contento, si lamenta, ma insiste e tira avanti, continuando ad ignorare slogan e studenti che strillano. Lui procede, PRODUCE.
Sino a che dopo un incidente sul lavoro perde un dito e la storia cambia, Lulù comincia a schierarsi e combattere, arrivando a sfiorare la pazzia.

“La classe operaia va in paradiso” è un forte concentrato di lotta e alienazione, delusioni e critica sociale, un tentativo disperato di portare a galla una realtà operaia che spesso viene messa da parte, ignorata. Petri mostra una fabbrica moderna , con ritmi massacranti , una fabbrica che ricorda da vicino la Fiat torinese.
Accolto da una critica ferocissima, soprattutto da parte della sinistra politica, “La classe operaia va in paradiso” devasta le convinzioni di allora sul mondo del sindacato e degli studenti, mostrandoli come fragili e corrotti, colmi di buone parole, ma essenzialmente lontani dal sudore operaio.
Un film che rappresenta un atto di coraggio e una critica sensata e sentita. Gli stessi Volontè e Petri entrarono nelle fabbriche per parlare con i lavoratori di alienazione e condizioni di lavoro, indagando con estremo rispetto la figura dell’operaio che non trova mai la giusta collocazione all’interno di un sistema produttivo che senza di loro non potrebbe sussistere.

INIZIO PROIEZIONI: 17.00
A SEGUIRE APERITIVO CURATO DA ASSOCIAZIONE MEZZANINE

PROSSIME PROIEZIONI DELLA RASSEGNA VOLONTE’:

sulla pagina di associazione mezzanine: http://www.associazionemezzanine.org/node/22

CSA BARAONDA IN COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE MEZZANINE

Prossime Proiezioni :

02-12 : SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA

09-12 : BANDITI A MILANO

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