Il
Centro Sociale SOS La Fornace rappresenta sul territorio di
Rho,obiettivo di spregiudicate speculazioni immobiliari, l'unicaopposizione politica attiva.
Prima del clamore suscitato dall'inchiesta della PM Ilda Bocassini LaFornace aveva denunciato le infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale enelle aziende che si preparavano a spartirsi l'enorme torta dei lavoripubblici per EXPO2015.
Appare singolare che oggi, nel pieno di una bufera sulle relazioni trandrangheta e classe politica, il sindaco di Rho Roberto Zucchetti, areaComunione e Liberazione, si mobiliti assiduamente solo per lo sgomerodella Fornace dichiarando : “Se qualche cittadino arrabbiato e stancodi sopportare il centrosociale e le intimidazioni dei giovani prende una tanica di benzina eda fuoco, è solo colpa delle istituzioni”.
Se da una parte dati ibuoni rapporti con il vicinato ciò può sembrare la classica frase dapoliticante dall'altra visti gli interessi in gioco e la famigliaritàdi Mafiosi e Fascisti con questa pratica la minaccia suona come moltorealistica.
Per questo il CSA BARAONDA invita tutte e tutti a partecipare alleprossime iniziative che mirano a difendere SOS La Fornace,bene comune,dalle mire di speculatori e mafiosi.
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07/21/2010
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Sabato 17 luglio 2010 - ore 10.30
Sala Palazzo della Regione Piazza De Ferrari
Vittime di Stato, quale giustizia?
TESTIMONIANZE DI IERI con i testimoni di: Pinelli, Serantini, Lo Russo, Fausto e Iaio
Brani da spettacolo teatrale e letture, a cura di E. Agostino
Sabato 17 luglio 2010 - ore 16.30
Sala Palazzo della Regione Piazza De Ferrari
Vittime di Stato, quale giustizia?
CARCERE e ALTRI LUOGHI DI DETENZIONE con i testimoni di: Bianzino, Frapporti, Cucchi, Uva
e con le canzoni di ALESSIO LEGA e MARCO ROVELLI
Un libro: Impìccati! Storie di morte nelle prigioni italiane di e con Luca Cardinalini
Sabato 17 luglio 2010 - ore 20.30
Sala Palazzo della Regione Piazza De Ferrari
Vittime di Stato, quale giustizia?
TESTIMONIANZE DI OGGI con i testimoni di: Scuola Diaz, Giuliani, Aldrovandi, Vukaj, Mastrogiovanni
e con le canzoni di ALESSIO LEGA e MARCO ROVELLI
Domenica 18 luglio 2010 - ore 10.30
Sala Palazzo della Regione Piazza De Ferrari
Vittime di Stato, quale giustizia?
DALLA PARTE DELLE VITTIME con Don Gallo (Comunità di San Benedetto), Zuccari (Madri per Roma Città Aperta), Pagani (Avvocati Europei Democratici), Barilli (Reti In-visibili), Bachschmidt (Segreteria Genoa Legal Forum), Di Sabato (Osservatorio Repressione)
Lunedì 19 luglio 2010 - dalle ore 15 alle ore 20
via Monticelli 25 rosso (civ 9)
Il centro documentazione Carlo Giuliani è aperto per visite, consultazioni, visione filmati...
Lunedì 19 luglio 2010 - dalle ore 23.30
C.S.O.A. TDN - via B. Bianco 4
Concerto con
Luciano plus the messenjah band and the mighty Turbulence
Ingresso 10 euro
Martedì 20 luglio 2010 - dalle ore 15 alle ore 20
Piazza Alimonda
Musica, teatro, letture in piazza...
LUCA LANZI e CASA DEL VENTO, RENATO FRANCHI e L'ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES, ALESSIO LEGA
LA COMPAGNIA TEATRO DEGLI ZINGARI presenta I LUOGHI DEL DELITTO
BRANI TRATTI da: "SERVABO", "PUNTO E A CAPO", "FRAGILI E RESISTENTI", "LAMENTO IN MORTE DI CARLO GIULIANI", "CON IL NOME DI MIO FIGLIO"
ADATTAMENTO: Franco Fuselli
VOCI: Arianna Sale, Ottavia Brunetti, Marika Traverso, Pierugo Bertolino, Maurizio Frumento, Roberto Bobby Gho, Giorgio Scicchitano, Angelo Frola
MUSICHE a cura del gruppo Nessuno schema: Massimiliano Olivieri batteria, Valentino Spagnolo basso, Lara Oliboni cori, Davide Latini chitarre, Pierugo Bertolino chitarra e voce
con la partecipazione straordinaria dei musicisti CLAUDIO MAIOLI, LUCA SERRAPIGLIO
Mercoledì 21 luglio 2010 - dalle ore 17
c/o il circolo "Lo Zenzero", via Torti 35
Il Comitato Verità e Giustizia per Genova vi invita alla Presentazione Annuario Diritti Globali 2010
Lorenzo Guadagnucci (giornalista del Resto del Carlino, autore del libro "Noi della Diaz") intervista il curatore Sergio Segio
Intervengono:
Ciro Pesacane (Forum Ambientalista)
Enrica Bartesaghi (Presidente del Comitato Verità e Giustizia per Genova)
Coordina: Antonio Bruno, consigliere comunale
Segue cena di autofinanziamento alle ore 19.00 sempre presso il circolo "Lo Zenzero".
Alle ore 21.00 da Piazza Martinez partirà la fiaccolata verso la scuola Diaz.
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07/09/2010
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GLI OPERAI NON POSSONO PASSARE DAVANTI ALLA PREFETTURA,
MENTRE IL PADRONE PUO' DISTRUGGERE LA FABBRICA
Avevano chiesto un incontro al Consolato Francese, e sono stati ricevuti.
Avevano chiesto un incontro al Prefetto di Milano e all'inizio di C.so Monforte sono stati bloccati.
Gli operai della Mangiarotti Nuclear, sostenuti da delegazioni di lavoratori di altre aziende metalmeccaniche, questa mattina hanno manifestato a Milano per chiedere, per l'ennesima volta, l'apertura di una seria trattativa sul mantenimento della produzione e dell'occupazione a Milano.
Da mesi interrogano le istituzioni.
Le domande sono due, elementari: perché deve chiudere una fabbrica che non ha alcun problema di mercato? perché a un padrone è consentito di spostare altrove le commesse e di continuare a svuotare l'azienda, nonostante una sentenza del Tribunale che da ragione ai lavoratori?
Da questa mattina le domande diventano tre: perché, nonostante il programmato incontro con il Prefetto, le forze dell'ordine hanno impedito ai lavoratori della Mangiarotti di passare in C.so Monforte?
E' un paese indecente quello in cui l'impresa è libera di muoversi incurante della legge e gli operai si trovano di fronte blindati, scudi e manganelli.
Questa mattina non ci sarebbe stato alcun "momento di tensione" e un operaio della Mangiarotti Nuclear non sarebbe finito in ospedale, se non esistessero due pesi e due misure in questo paese.
Al Prefetto di Milano, che alla fine ha ricevuto sindacato e lavoratori, abbiamo chiesto di impegnarsi in prima persona a convocare un tavolo tra proprietà, lavoratori, sindacato, Regione, Provincia, Comune di Sesto perché si apra una trattativa seria. Fino ad allora - e questa deve essere una garanzia - le bocce devono restare ferme e non devono esserci camion che (magari di notte, come è già accaduto) entrano in fabbrica per portare altrove i pezzi in lavorazione.
Resta lo scandalo di una città dove il Sindaco gioca a Monopoli, gli imprenditori fanno il bello e il cattivo tempo e gli operai sono costretti a lotte che durano mesi per difendere il lavoro.
Milano, 8 luglio 2010
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07/09/2010
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